tempo sospeso

manca poco. Sempre meno. Adesso il tempo si conta in ore.

Dopo tre mesi Francesco sta per tornare a casa. solo due settimane. Un distillato di tempo insieme

Un momento in cui disegnare un futuro. Una vita differente.

Dalla partenza tutto non è più stato uguale a prima.
Prima ho creduto che tutto dipendesse dalla velocità imposta della decisione di partire. Poi mi sono resa conto che la decisione era presa da tempo. Quindi la fretta era solo imposta e fastidiosa. Lo sconcerto era dovuto alla concretezza della partenza.

Cosa si mette in valigia quando si parte per un posto descritto solo sommariamente e che nel solo nome evoca conflitto e guerra? Almeno una giacca e due paia di pantaloni belli. No. Bisogna fare scelte, altrimenti il bagaglio pesa troppo.

A pesare troppo è stata la partenza. Ci siamo detti che era una scelta obbligata, l’unico lavoro possibile. Ci siamo detti bugie per allontanare la comprensione del fatto che era stata fatta una scelta. Tutto adesso è differente.

Dopo tre mesi, brevi e lunghi, ci troviamo a decidere quante giacche conviene tenere, che scarpe e pantaloni sono necessari, Segnali di una vita diversa.

 

petizione per un museo degli odori

C’è un piccolo supermercato che ha sempre odore di pavimento lavato con acqua sporca. C’è l’androne della casa di fine ’800 che sa di cera per legno. C’è il condominio in cui le ore del giorno sono scandite con precisione dal caffè della signora del 5° piano, il sugo del custode e la minestrina serale dei signori del 4° piano . A metà mattina in alcune giornate si sente l’odore della legna accesa per scaldare i forni delle pizzerie. A sera, anche tardi arrivano folate di grigliate, carne o pesce a seconda delle stagioni. E poi arriva, pesante sempre uguale a se stesso, l’odore del McDonald. Leggi l’articolo completo

non abbandonate un frullatore al suo triste destino!

In casa abbiamo l’abitudine di dare un nome agli oggetti ch ci affiancano ogni giorno. Forse ho già citato Il Maestoso, il grande frigorifero che troneggia in cucina proprio davanti a Gertrude, la solida e squadrata cucina a gas. Poi c’è Prospero, l’impastatrice e BipBip, il microonde. Una nota particolare la merita la Luisona, affettatrice che un’amica mi ha recapitato dicendo ” se riesci a farne qualcosa, era di mia mamma, saranno 20 anni che non la usiamo….” Leggi l’articolo completo

Ikea non ha il monopolio delle polpette

Non amo mettere ricette su questo blog. Vorrei dedicarlo ad altro ma dopo aver sfidato McDonald,  oggi tocca alle polpette Ikea. Tutti siamo andati all’Ikea. Tutti abbiamo seguito le frecce sul pavimento. Tutti alla fine del percorso avevamo i piedi gonfi e un sacchetto da un chilo di polpette surgelate, un vaso e delle candele profumate. Adesso basta. Ecco la vera ricetta delle polpette svedesi. Leggi l’articolo completo

e se succedesse a me?

8 febbraio 2012, è circa mezzo giorno e ho già letto da tre fonti diverse previsioni meteo che dicono tutte la stessa cosa: fa freddo, farà freddo, tornerà a nevicare. Ma io abito a Milano e non dovrei avere grossi problemi. Sempre che reggano l’alimentazione a gas del riscaldamento condominiale e della mia cucina a gas e quella elettrica per tutto il resto. Leggi l’articolo completo