manca poco. Sempre meno. Adesso il tempo si conta in ore.
Dopo tre mesi Francesco sta per tornare a casa. solo due settimane. Un distillato di tempo insieme
Un momento in cui disegnare un futuro. Una vita differente.
Dalla partenza tutto non è più stato uguale a prima.
Prima ho creduto che tutto dipendesse dalla velocità imposta della decisione di partire. Poi mi sono resa conto che la decisione era presa da tempo. Quindi la fretta era solo imposta e fastidiosa. Lo sconcerto era dovuto alla concretezza della partenza.
Cosa si mette in valigia quando si parte per un posto descritto solo sommariamente e che nel solo nome evoca conflitto e guerra? Almeno una giacca e due paia di pantaloni belli. No. Bisogna fare scelte, altrimenti il bagaglio pesa troppo.
A pesare troppo è stata la partenza. Ci siamo detti che era una scelta obbligata, l’unico lavoro possibile. Ci siamo detti bugie per allontanare la comprensione del fatto che era stata fatta una scelta. Tutto adesso è differente.
Dopo tre mesi, brevi e lunghi, ci troviamo a decidere quante giacche conviene tenere, che scarpe e pantaloni sono necessari, Segnali di una vita diversa.